Macro fotografia primi passi

La macro fotografia richiede una buona base tecnico teorica e molta pratica, in rete si trovano informazioni spesso poco corrette o incomplete, per non parlare poi delle soluzioni più stravaganti che sono solo una perdita in termini di tempo, denaro e praticità, tutto questo spesso causa confusione nell’utente finale.

Per quanto riguarda la parte tecnico teorica la rete è utile solo per un 20 30% questo perché oltre alla tecnica esistono accorgimenti in fase di scatto che solo la pratica vicino ad una persona esperta in quel determinato campo vi può dare. Iscriversi ad un corso è sicuramente il primo passo da fare, il secondo passo è trovare e frequentare un gruppo di persone che pratica la macro fotografia regolarmente, questo vi darà un metro di misura dei vostri progressi, oltre che la possibilità di apprendere gli accorgimenti indispensabili per realizzare una macro ottima.

Per poter partecipare ad un corso di macro fotografia o partecipare a delle uscite con altri fotografi vi servirà un minimo di attrezzatura.

Se avete già un’ottica macro siete a cavallo vi manca davvero poco, altrimenti guardate nella vostra borsa fotografica, escludete subito gli obiettivi zoom che a causa del loro schema ottico introdurranno solo aberrazioni ottiche nelle vostre foto, e concentratevi sulle ottiche fisse che avete a vostra disposizione, un’ottica fissa tra i 50 e gli 85 mm sarebbe l’ideale.

Le ottiche fisse generiche non sono adatte per le corte distanze di messa a fuoco che si raggiungono in macro fotografia, questo perché un’ottica generica non è progettata e studiata per la fotografia ravvicinata, a differenza degli zoom daranno immagini con meno aberrazioni ottiche e più nitide.

Oggi quasi tutti i fotografi amatoriali evoluti possiedono almeno un’ottica fissa quindi può essere un buon punto di partenza senza investire subito soldi in un’ottica macro.

Ma come posso fare macro con un’ottica fissa?

Il mercato della rete offre diverse soluzioni per arrivare al rapporto di riproduzione 1:1 alcune più valide di altre come al solito, vediamone alcune:

  1. Lenti close UP
  2. Anello di inversione dell’ottica
  3. Tubi di prolunga

Le lenti close up: sono lenti positive che si misurano in diottrie, più e lunga la focale sulla quale vengono montate maggiore sarà l’ingrandimento. Questa soluzione non è delle migliori, la perdita di dettaglio sarà proporzionale all’ingrandimento e introdurrà aberrazioni ottiche nella foto.

Anelli di inversione: sono anelli che permettono di capovolgere l’ottica utilizzando la filettatura del porta filtri presente davanti al nostro obiettivo, ne esistono di due tipi con o senza trasmissione dei contatti, anche in questo caso esistono più contro che pro, per prima cosa non sono sistemi molto affidabili, se utilizzate quelli con trasmissione dei contati (più costosi) avrete un filo che andrà dalla baionetta al porta filtri e credetemi sulla parola, odierete questa soluzione che sarà solo di intralcio, altra cosa fondamentale il porta filtri delle ottiche non sono progettati per sostenere il peso di dell’ottica ciò potrebbe portare a rovinose rotture. Se invece utilizzate gli adattatori senza trasmissione dei contatti perderete la possibilità di regolare il diaframma da Reflex in maniera tradizionale.

Tubi di prolunga: anche questi possono essere con trasmissione dei contatti o senza, sono aneli che si montano tra la baionetta della reflex e quella dell’obiettivo, non hanno lenti al loro interno e anche i meno costosi fanno bene il loro lavoro, con questa soluzione raggiungerete facilmente il Rapporto di Riproduzione di 1:1. Questa soluzione sarà utile anche per il futuro, quando deciderete di acquistare un’ottica macro saranno utili per superare il rapporto di riproduzione di 1:1 e avvicinarvi alla macro fotografia spinta.

Altri accessori utili

Ora che sappiamo come sfruttare la nostra ottica, pensiamo alla comodità di lavoro, la stabilita è fondamentale, un cavalletto sarà sicuramente utile meglio se con una testa a cremagliera o micrometrica, questa ci permetterà di comporre con più precisione il nostro scatto

Ora siete davvero pronti per iniziare questa avventura ma se volte avere da subito una marcia in più vi cito altri due accessori utili:

Scatto remoto: una volta composta la vostra foto sarà prioritario evitare vibrazioni sulla fotocamera in fase di scatto, uno scatto remoto a questo scopo sarà sicuramente utile anche se potete usare lo scatto temporizzato a 10 secondi della vostra reflex

Slitta micrometrica: La slitta micrometrica è l’ideale per controllare al meglio il punto di messa a fuoco che in macro fotografia deve essere fatta in manuale, le ghiere delle ottiche non vi daranno mai la precisione necessaria.

 

Consigli per gli acquisti

Kenko Tubi di prolunga per Canon EOS EF EF-S
Tubi di prolunga in metallo Canon EF EF-S
Kenko Tubi di Prolunga DG Set per Nikon AF,
Tubi di prolunga per Fotocamere Nikon SLR e Nikkor AF, AF-S
Manfrotto 410 Testa a Cremagliera per Fotografia, Alluminio
Manfrotto Testa a 3 Movimenti con Controllo Micrometrico Separto
Novoflex CASTEL-MINI Slitta micrometrica per Macro
Impulsfoto – Slitta micrometrica 3D a 4 vie, per fotografia macro e panoramica
Flash per macrofotografia a doppia torcia YN24EX Yongnuo

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *